#paroladimamma 2.0, domenica 8 maggio vi aspettiamo da ILoveMum

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Care mamme, cari genitori,

quest’anno abbiamo scelto un programma inedito per festeggiare tutte le mamme, #paroladimamma 2.0.

Domenica 8 maggio, a Roma, trastevere, Via San Francesco di Sales, 1, nell’incantevole cornice della Casa Internazionale delle donne, I Love Mum accoglie mamme e famiglie per trascorrere insieme una giornata all’insegna della condivisione e della creatività.

A partire dalle 10 e 30, mamme professioniste si confrontano sui temi più caldi della maternità e sulle nuove sfide della genitorialità, per sensibilizzare le istituzioni all’acquisizione di nuovi modelli di welfare.

Quattro mamme blogger hanno individuato 4 temi di discussione e allora:

Come essere felici, come crescere in una comunità virtuale e reale, come costruire i nuovi modelli di famiglia e educare la generazione digitale, saranno alcuni degli argomenti affrontati durante la giornata.

Il risultato di questo incontro darà vita ad un documento programmatico che verrà presentato a tutte le istituzioni locali.

#paroladimamma 2.0 è un’occasione per fare rete virtualmente e localmente, per condividere opinioni e suggerimenti sui molteplici modi di essere mamma mentre i figli si divertono con i laboratori creativi.

Vi aspettiamo, a seguire è previsto il brunch, scarica qui il programma della giornata!

 

 

Terapia occupazionale per i bambini, la conoscete?

La Terapia Occupazionale per i bambini, intervista alla dott.ssa Martina Ficcadenti, sull’opportunità del recupero delle disabilità attraverso la terapia occupazionale.

Intervista a cura di Serena Baldassarre a Martina Ficcadenti martinaficcadenti

terapia occupazionale

La Terapia Occupazionale per i bambini. La conoscete?

Con questa intervista alla dott.ssa Martina Ficcadenti, terapista occupazionale, apriamo il discorso su di un nuovo ambito di trattamento delle difficoltà di crescita e adattamento dei bambini: la terapia occupazionale.

Che cos’è ed in quali casi si ricorre alla terapia occupazionale per i bambini?

NelI’età evolutiva, i bambini e i ragazzi che possono essere affetti da malattie fisiche e psichiche con disabilità temporanee e permanenti possono essere presi in cura dal Terapista Occupazionale. Con lui ci si pone l’obiettivo di sviluppare e migliorare la capacità d’agire del bambino nella sua vita quotidiana, favorendo e valorizzando i suoi interessi, in un processo graduale di inclusione nei suoi ambienti di vita: la casa, la famiglia, la scuola e anche nei vari contesti extrascolastici.

Che ruolo svolge, quindi, il Terapista Occupazionale?

Il terapista occupazionale lavora con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie, aiutandoli a costruire competenze che si sono “interrotte” a causa del trauma o della malattia, e consentendo così di fare le loro attività significative, con partecipazione personale. Le attività sono quelle quotidiane e possono quindi includere tutte quelle della crescita e dello sviluppo, ma anche l’alimentazione, il gioco, le abilità sociali, e l’istruzione. Il terapista occupazionale tratta anche i bisogni psicosociali dei bambini e dei giovani per fare in modo che diano significato alla loro vita quotidiana. In una parola, egli promuove la performance occupazionale, e si è rilevato, con gli studi, che il bambino che intraprende un percorso di Terapia Occupazionale già da molto piccolo, avrà maggiore possibilità di raggiungere, crescendo, un grado di autonomia alto.

Come lavora in concreto?

Il Terapista Occupazionale attua il proprio intervento riabilitativo anche modificando i fattori ambientali, fa consulenza su ortesi e ausili offrendo supporto, in una visione olistica, a scuola e/o in famiglia, promuovendo l’adattamento del bambino all’attività da svolgere per il superamento delle barriere attraverso le ADL (attività di vita quotidiana), le attività finalizzate di tipo psico-sociale. Inoltre agisce in équipe con altri specialisti (ad esempio il pediatra, l’ortopedico, il neurologo), può progettare e personalizzare l’uso di ausili per il movimento, può valutare l’accessibilità domiciliare e l’abbattimento delle barriere architettoniche, a fronte di specifiche disabilità del bambino. I Terapisti Occupazionali lavorano con un approccio centrato sulla persona e svolgono la loro pratica basata sulle evidenze scientifiche (evidence-based health care). Sono professionisti qualificati che trovano le soluzioni ai problemi quotidiani. La Terapia Occupazionale viene praticata in una vasta gamma di ambiti, compresi gli ospedali, i centri per la salute, il domicilio, i luoghi di lavoro, le scuole e le case di riposo.

Come si forma e si qualifica un terapista occupazionale? Questa professione è nuova in Italia?

La Terapia Occupazionale (T.O.) è una professione sanitaria della riabilitazione che promuove la salute e il benessere attraverso l’occupazione. Per occupazione si intende una qualsiasi attività, l’individuo svolga, che sia finalizzata e per lui significativa. La terapia occupazionale, utilizza le occupazioni come mezzo e scopo del trattamento riabilitativo di un paziente con disabilità fisiche o cognitive. Viene anche definita ergoterapia, cioè terapia mediante il lavoro. La sua nascita risale ai primi anni del ‘900, negli USA. Il primo ambito in cui esplose l’apprezzamento ed il bisogno di terapia occupazionale fu quello delle patologie mentali, in un periodo storico in cui ci si apriva a metodi di cura inclini alla partecipazione dei malati nel mondo reale, attraverso attività in cui dovevano impegnarsi e dalle quali spesso riuscivano a ricavare un qualche guadagno, se non addirittura un lavoro vero e proprio. Dopo la prima guerra mondiale, si creò un enorme bisogno di terapia occupazionale verso i molti reduci, che, per la grande richiesta, poteva essere fornita solo da personale preparato. Fu così che nacque l’AOTA nel 1917 con l’organizzazione di scuole specifiche per la formazione del terapista occupazionale, che diventò una vera e propria professione. Il Decreto del 17 gennaio 1997, n. 136, ne definisce il profilo professionale. Oggi la Terapia Occupazionale appartiene alla Classe di Laurea L/SNT2 “Professioni sanitarie della riabilitazione” con un corso di durata triennale. I laureati acquisiscono le basi per comprendere i fondamenti della fisiopatologia e della clinica applicati alle patologie fisiche e psichiche che si associano a disabilità e le basi metodologiche per poter collaborare al processo diagnostico e ai programmi terapeutici per prevenire o ostacolare le disabilità. Possono svolgere la loro attività professionale presso strutture assistenziali e sociosanitarie del Sistema Sanitario Nazionale e strutture sanitarie e riabilitative private. Il Corso di Laurea in Terapia Occupazionale è attivo in 8 Atenei italiani: 2 a Milano, 2 a Roma, 1 a Bologna, 1 a Padova, 1 a l’Aquila e 1 a Chieti.

terapia occupazionale per bimbi

ILoveMuM arriva a Trastevere il primo spazio di co-working dedicato alle mamme

E’ stato inaugurato questa mattina, a Roma, Trastevere, Via San Francesco di Sales, 1, nello spazio della Casa Internazionale delle Donne, Ilovemum, ambiente di lavoro condiviso e aperto a tutti con area babysitting. La soluzione low cost per conciliare lavoro e famiglia.

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Care mamme, cari genitori,

Oggi il network parla di città sostenibile, a portata di famiglia. E’ stato inaugurato questa mattina, a Roma, Trastevere, Via San Francesco di Sales, 1, nello spazio della Casa Internazionale delle Donne, Ilovemum, ambiente di lavoro condiviso e aperto a tutti con area babysitting. La soluzione low cost per conciliare lavoro e famiglia.

All’interno dell’area è possibile affittare postazioni personali, 10 in tutto, ad uso flessibile, dalle 10 alle 18, dal lunedì al venerdì, su prenotazione, con armadietto, wireless, stampante, scanner, servizio di segreteria e usufruire di una sala riunioni, zona lounge e bar.

Mentre i genitori lavorano, i bimbi hanno a disposizione il nido e il playground, con diverse soluzioni flessibili personalizzate, in orario d’ufficio o extra orario, solo su prenotazione, a cura dell’Associazione Non Solo baby sitter e dell’Associazione Azucar dolcemente insieme.

Il progetto nasce nel 2014 da un’idea di Eva Barrera Meazzini e Serena Cinquegrana e da un team tutto al femminile composto da Chiara Graziani, Executive Director, Joelle Caimi, Relazioni Istituzionali, Beatriz Gonzalez Camazon, Eventi, Chiara Vigliotti, Press & Web, Eva Milella, Comunicazione & PR, protagonista delle imperdibili vicissitudini di Malamamma, Elena Biondi, Coordinamento Babysitter, Chiara Alessandrini, Babysitter, Gaia Tombolini, Babysitter.

Ad accoglierci questa mattina è proprio lei, Eva Barrera, da anni sul fronte della cultura e della promozione sociale, splendida giovane mamma, che spiega come l’obiettivo di Ilovemum sia quello di offrire ai neo-genitori l’opportunità di non abbandonare le ambizioni lavorative e alle donne di conciliare lavoro e famiglia.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai genitori dei bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, la fascia meno coperta dai servizi sociali, spiega la fondatrice. Mentre Chiara Graziani ci spiega come lo spazio sia stato individuato dalle promotrici del progetto per valorizzare i luoghi “sostenibili” della nostra città, adeguandoli a stili di vita innovativi secondo la formula sharing is caring.

Il progetto ha ricevuto il sostegno della Regione Lazio, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Female Cut, da anni attiva con successo sul territorio nell’organizzazione di eventi e nella valorizzazione della creatività e del lavoro al femminile, ha come partner, Azùcar dolcemente insieme , Non Solo Babysitter, La casa internazionale delle donne, l’associazione Il Cortile e C.O.R.A. Roma Onlus.

Hanno partecipato all’inaugurazione anche i rappresentanti del I Municipio tra cui Iside Castagnola, Presidente della Commissione Tutela dei Diritti del I Municipio, che sostiene questa iniziativa di social business e promozione della parità di genere.

Sul sito Ilovemum è possibile trovare tutte le informazioni sulle tariffe e le prenotazioni.

Per qualsiasi info scriveteci a rachele@mammaiutamamma.it

Stay Tuned!

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ILoveMum coworking e area baby care nel cuore di Roma
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Inaugurazione ILoveMum domenica 28 febbraio 2016 Roma
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Area baby care ILoveMum Via san Francesco di Sales, 1

Oggi si celebra la giornata internazionale della Sicurezza in Rete

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Cari genitori,

Oggi è la Giornata Internazionale della Sicurezza su Internet, promossa dalla dalla Commissione Europea, Safer internet Day.

Si celebra in 100 nazioni con lo slogan, Play your part for a better Internet!

Ognuno di noi è responsabile dei contenuti della rete.Il consumo dei media continua ad aumentare con un incremento degli utenti internet che nel 2012 hanno raggiunto il 62,1% di cui il 90,8% giovani.

In Italia l’81% dei tredicenni si collega a internet tutti i giorni. Per il 12% accedere a un social network è la prima attività dopo il risveglio e per il 35 per cento l’ultima prima del sonno. Ma secondo un’indagine 2014 condotta dall’Osservatorio adolescenti DoxaKids e Telefono Azzurro su un campione di 1500 adolescenti, il 100% vive sempre connesso: per ascoltare musica o radio (61%), per guardare video (60,2%), per fare ricerche per la scuola e i compiti (58,3%) per curiosare e navigare nel web (57,3%), per fare acquisti (22%), comprando online giochi (34,6% dei ragazzi), accessori di moda (22,3% delle ragazze), ma anche libri (17,6% delle ragazze). Ma a essere prioritario è il poter essere sempre in contatto con gli amici, fondamentale per l’89,7% dei ragazzi, attraverso Whatsapp e Facebook (utilizzati rispettivamente dall’89,8% del campione).

Mark Prensky sostiene che i nativi digitali abbiamo un cervello modificato rispetto al nostro, siano abituati a ricevere le informazioni molto velocemente e amino i processi paralleli e il multi tasking. Il dinamismo dei mezzi di comunicazione ha molti vantaggi ma anche delle limitazioni e comporta per gli adolescenti rischi nascosti. E allora noi genitori abbiamo a che fare con  fenomeni come il vamping, rimanere svegli e on line sui social di notte come vampiri,  ultima moda arrivata dagli adolescenti degli Stati Uniti o peggio con fenomeni di devianza digitale come il cyberbullismo.

Secondo quanto emerge da un’indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze, in occasione del Safer Internet Day 2016, il cyberbullismo è un fenomeno ancora sottovalutato da troppi, tanto che solo l’8% ammette di aver intenzionalmente vessato un coetaneo, mentre 1 su 10 banalizza il proprio comportamento come semplice scherzo.

Obiettivo della giornata internazionale è promuovere la conoscenza dei mezzi di comunicazione, approfondire l’evoluzione dei social media e aiutare a capire le conseguenze della gestione dell’identità, nel villaggio globale, è essenziale per garantire un uso consapevole del web da parte degli adolescenti e limitare gli episodi di devianza digitale.

In Italia, il #SID2016  si sdoppierà con un evento al Teatro Palladium di Roma e uno al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Contemporaneamente, la Polizia di Stato sarà presente in 100 capoluoghi di provincia con workshop sul tema del cyberbullismo, organizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, per incontrare oltre 60.000 studenti attraverso la campagna Una vita da social, mentre alla Camera dei Deputati l’associazione SOS Il Telefono Azzurro Onlus metterà attorno ad un tavolo di discussione esperti ed esponenti politici.

Il coordinamento della giornata italiana avviene all’interno del progetto Generazioni Connesseprogramma attraverso il quale la Commissione dal 1999 promuove strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole.

Il progetto è coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’InternoPolizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa E.D.I. e Movimento Difesa del Cittadino, con lo scopo di dare continuità all’esperienza sviluppata durante il biennio 2012-2014 con il SIC ITALY I, migliorando e rafforzando il ruolo del Safer Internet Centre Italiano, quale punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza in rete e al rapporto tra giovani e nuovi media.

Programma SID 9 febbraio 2016 definitivoProgramma SID 9 febbraio 2016 definitivo

Domani 22 gennaio aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017

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Care mamme, cari genitori,

Buon 2016 dal network!

Si riparte con informazioni utili sulla scuola. A partire dalle ore 8.00 di domani 22 gennaio 2016, fino alle ore 20:00 del 22 febbraio 2016 sono aperte le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2016/2017.

A regolare le iscrizioni per:

  • le sezioni delle scuole dell’infanzia;
  • le prime classi delle scuole di ogni ordine e grado;
  • i percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dai Centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che hanno aderito al sistema “Iscrizioni on line” e dagli istituti professionali in regime di sussidiarietà integrativa e complementare;
  • le classi terze degli istituti tecnici e professionali;
  • l’ “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”

è la circolare del MIUR CM 22 del 21/12/2015.

Le domande di iscrizione possono essere presentate esclusivamente on line, su questo sitoper tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, statali.

Sono escluse dalla modalità telematica le iscrizioni relative:
1. alle scuole dell’infanzia;
2. alle scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano;
3 alle classi terze degli istituti tecnici e professionali;
4. al percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”; 5. ai percorsi di istruzione per gli adulti, ivi compresi quelli attivati presso gli istituti di prevenzione e pena;
6. agli alunni in fase di preadozione. Al fine di garantire adeguata protezione e riservatezza ai minori, l’iscrizione viene effettuata dalla famiglia affidataria direttamente presso l’istituzione scolastica prescelta.

Dalle ore 8:00 del 15 gennaio 2016 è possibile avviare la fase della registrazione sul sito web.


Come si procede all’iscrizione on line?

E’ necessario registrare le proprie generalità, muniti di codice fiscale, documento d’identità e un indirizzo di posta elettronica valido. Si riceve un link al proprio indirizzo mail per confermare la registrazione e inserire una password di accesso.

A questo punto si riceve una seconda mail contenente il codice utente con cui si può accedere al servizio di iscrizioni online e compilare la domanda d’iscrizione vera e propria.

Le famiglie con più figli non devono registrarsi più volte perché basta ottenere un solo codice d’accesso per presentare tutte le iscrizioni di cui si ha bisogno.

Dopo aver effettuato l’accesso al sito è necessario indicare il codice della scuola presso la quale si vuole iscrivere il figlio, il codice può essere fornito dalla segreteria didattica, o ricavato dal sito Scuola in chiaro.

Dopo la scelta dell’istituto, il sistema vi guida nella compilazione della domanda di iscrizione che è opportuno completare fornendo tutti i dati richiesti.

Si può effettuare la compilazione in momenti diversi della giornata, salvando i dati registrati e rientrando nel sito successivamente. Una volta compilate tutte le pagine si invia la richiesta.

Attenzione, l’invio è irreversibile, controllare di aver inserito tutti i dati correttamente prima di effettuare l’operazione finale, riceverete una ricevuta dell’inoltro all’indirizzo di posta elettronica indicato.

E allora buon lavoro a tutti!

Scriveteci all’indirizzo: rachele@mammaiutamamma.it

Al via le iscrizioni per la III edizione di BeachOlimpiadi Pescara 2015

Care mamme, cari genitori,

anche quest’anno dal 31 luglio al 3 agosto si svolge a Pescara la terza edizione delle Beach Olimpiadi dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.

L’Associazione Massimo Oddo Onlus, Mammaiutamamma.it, in collaborazione con la cooperativa sociale La Minerva, Progetto AITA e ASD Fiorida, con il patrocinio del Comune di Pescara e del CONI Abruzzo promuovono la competizione sportiva con la prima pista di atletica (150 metri) mai realizzata sulla sabbia.

8 squadre per 4 giorni si confrontano per il titolo in diverse discipline, dalla corsa al torneo di beach volley e di calcetto. Un divertente calendario per oltre 100 giovani atleti.

Ogni stabilimento coinvolto propone una formazione composta da un minimo di 16 ad un massimo di 25 bambini, maschi e femmine e sceglie la Nazione che vuole rappresentare. Si ritiene importante la partecipazione di ragazzi diversamente abili. Quest’anno partecipa alla III edizione la squadra coordinata da Progetto Aita, e una squadra di giovani atleti provenienti da Roma, coordinati da ASD Fiorida.

Le squadre disputano le gare dalle 16 alle 20 nel tratto di spiaggia libera tra Jambo e Nettuno e, per le discipline che prevedono l’uso di spazi attrezzati, presso le strutture degli stabilimenti coinvolti.

Scarica qui Modulo Iscrizione atleti di Roma

Scarica qui Modulo Iscrizioni atleti Pescara

Scarica qui Scheda progetto BeachOlimpiadi III edizione

Stay Tuned!

Inviate il modulo compilato a:

rachele@mammaiutamamma.it

beacholimpiadi@gmail.com

Minouche, l’egiziana più influente della City

Nemat Shafik Ad appena 36 anni diventa la più giovane Vice Presidente della Banca Mondiale, dopo aver guidato il Dipartimento dello Sviluppo Internazionale a Londra, nominata Vice Direttrice del Fondo Monetario Internazionale, dal 2011 al 2014

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Care mamme, cari genitori

Oggi per la nostra rubrica mamme e leadership parliamo di una delle donne più influenti della city, Nemat (Minouche) Shafik.

Ad appena 36 anni diventa la più giovane Vice Presidente della Banca Mondiale, dopo aver guidato il Dipartimento dello Sviluppo Internazionale a Londra, nominata Vice Direttrice del Fondo Monetario Internazionale, dal 2011 al 2014

Con questa carica ha cercato di influenzare i giocatori internazionali, chiedendo di aiutare più i poveri e meno le banche. Nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1962 e i primi anni di vita hanno una profonda influenza su di lei, dichiarerà infatti nel 2001, quando vivi in un paese povero, sei circondato dalla povertà e il tuo interesse vero è capire perchè alcuni hanno e altri no

Per la Banca Mondiale ha gestito investimenti da 50 miliardi di euro

Adesso è stata chiamata dal numero uno della Banca di Inghilterra, Mark Carney, canadese under 50, outsider con esperienza nei mercati finanziari, uomo della Goldman Sachs, a monitorare i movimenti sui mercati e dei colossi di credito. “Si esce dalla crisi,” ha sostenuto, “recuperando credibilità e stimolando misure in favore del lavoro. La disoccupazione in Europa ha raggiunto livelli inaccettabili.”

Nel 2002 Minouche sposa Raffael Jovine da cui avrà una figlia Nora e un figlio Adam, cui si aggiungono i 3 figli del precedente matrimonio di Jovine. Nel suo libro Chi è chi? la sua lista di interessi è questa: famiglia, amici, musei, arte, teatro, lettura, passeggiate e yoga”.

Mamma acrobata, partigiana dei poveri e del superamento dell’austerità come strumento per la ripresa economica, Nemat riesce a conciliare vita professionale e familiare. Nel 2009 è stata nominata “Donna dell’anno” dal Global Leadership and Global Diversity

La mamma più celebre di Londra ha 3 cittadinanze, egiziana, inglese e americana. Ha una superba leadership, capacità comunicative e una reputazione globale . Sir Suma Chakrabarti, il suo capo al Dfid dichiara al Financial Times che dietro i guanti di velluto c’è il ferro.

A seguire intervista con Nemat Shafik

Stay Tuned!

quando vivi in un paese povero, sei circondato dalla povertà e il tuo interesse vero è capire perchè alcuni hanno e altri no”

La “buona” scuola nell’era digitale

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Care mamme, cari genitori,

il network fa gli auguri a tutte le donne, madri, mogli, amanti, professioniste, disoccupate che devono ancora capire il valore profondo del proprio ruolo all’interno della società.

Oggi parliamo di scuola. Nella classifica di 27 paesi europei, l’Italia si trova subito dopo il Portogallo, in quart’ultima posizione, per tasso di dispersione scolastica, 17,9% nel 2013.

Europa 2020 ha previsto il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del 10% della dispersione scolastica e l’aumento del 40% del numero di laureati. Il governo ha risposto con la riforma denominata “La buona scuola”, in 12 punti, nodi gordiani da affrontare per migliorare le condizioni e la qualità dell’insegnamento.

Al primo posto, la docenza, nasce l’organico autonomo che compartecipa all’amministrazione dell’istituto con il dirigente, ma può essere valutato dai genitori, insieme al piano di assunzioni e all’abolizione delle supplenze annuali.

Si passa attraverso la formazione e la carriera per ripensare l’insegnamento scolastico, e arrivare alla disponibilità e trasparenza nella gestione delle risorse.

nel sito dedicato alla riforma, il governo si chiede, cosa manca?

Noi madri e genitori potremmo facilmente rispondere: risorse per la sicurezza degli istituti non a norma di legge, o che contengono amianto, risorse per evitare l’insoddisfazione e gli scioperi di un corpo docente che si sente abbandonato dalle istituzioni e in continua lotta con il dirigente e un serio adattamento del piano di offerta formativa alle reali esigenze di nuove generazioni di nativi digitali.

Noi oggi vogliamo parlare di un futuro che deve essere il nostro presente, che prevede un’educazione tecnologica per i nostri figli. Come osserva Giovanni Reale è necessario “salvare la scuola nell’era digitale”.

Come si può fare?

L’autore sostiene che “la scuola non può e non deve trasformare l’uomo in homo videns, deve aiutare i giovani a recuperare l’uso del linguaggio, integrandolo alle nuove tecnologie. E’ necessario garantire il rispetto per la parola e ripristinare un dialogo di contatti diretti e visivi.

Nel marzo del 2012 Lodoli scriveva in merito all’andamento scolastico degli studenti italiani che “ si scrive male perchè non c’è fiducia nel pensiero, perchè sono saltati i nessi logici, la capacità di legare una riflessione ad un’altra, un aneddoto ad una considerazione, un prima e un poi

Alcune regioni come l’Abruzzo hanno dotato le aule della lavagna interattiva multimediale LIM che adegua l’insegnamento ai progressi tecnologici. In questo modo si vuole salvare i contenuti della cultura della scrittura insieme alla tecnologia, non eliminando la prima in favore della seconda né riducendo la prima a semplice ancella della seconda.

Il network propone ai genitori ed alle scuole, il ciclo di incontri, Webmania 2.0: i ragazzi alla scoperta di internet.

Per saperne di più, scarica qui la scheda progetto

Raccontateci la vostra esperienza scolastica, scrivete a

rachele@mammaiutamamma.it

Il diritto di dire no alle armi

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di R. Bonani

20 aprile 1999 Columbine High School, 12 morti,

7 novembre 2007, scuola di Jokela Finlandia, 9 morti,

14 dicembre 2012, Sandy Hook Elementary School, 27 morti

30 settembre 2014 Francis High School, liceo cattolico nel quartiere di Bahar, Lahore, Pakistan, 1 morto

Nella tarda mattinata di lunedì 19 aprile 2015, nella scuola di Joan Fuster in Spagna, si è consumata la tragedia più inaspettata per l’istituto di Barcellona. Uno studente tredicenne, dopo aver fatto irruzione nello stabile, armato di balestra, ha ucciso il suo professore

Care mamme cari genitori,

oggi parliamo di quella violenza che non vorremmo mai si scagliasse contro i nostri figli e da loro fosse adoperata, gridiamo a squarciagola no armi e non vogliamo videogiochi troppo violenti e di simulazione.

Le donne del network vivono in una comunità pacifica, crescono i propri figli con la fatica della maternità e il coraggio della chioccia, disdegnando la forza fisica come mezzo per ottenere il proprio fine.

Sono 5 i valori che animano la nostra mission, il rispetto, la solidarietà, la libertà, la partecipazione, la legalità

e continuiamo a pensare di poter esprimere il nostro sogno costruendo ogni giorno un cammino diverso, percorso da grandi, inediti e umili uomini. Immaginiamo un mondo a portata di uomo e di ambiente,

Spazi umani vivibili e sostenibili animano le capitali più grandi e popolose del mondo, la crescita della vita umana nel rispetto di ogni forma di vita e dell’ambiente.

“Chi rapi’ la topina Costanza? “, arriva la lirica per le elementari e le medie a L’Aquila e a Pescara

Care mamme, cari genitori,

il network presenta “Chi rapì la topina Costanza?”.

Vi aspettiamo lunedì 13 aprile 2015  presso il teatro dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, via Leonardo da Vinci, 1 e mercoledì 15 aprile 2015 all’auditorium del Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara per la rappresentazione dell’opera musicale a cura di Roberta Vacca, testi di Paola Campanini, edizione musicale Rai Trade.

I conservatori delle città abbruzzesi, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, si incontrano per realizzare la commedia giocosa per soli coro, voci bianche e ensemble strumentale, liberamente tratta dal “Ratto dal serraglio” di W. A. Mozart, prodotta da Mammaiutamamma.it il network.

Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti, dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondaria di I grado. Sono previste 2 repliche alle ore 11 e alle ore 15.

La regia è firmata da Fabrizio Pompei, le musiche di Roberta Vacca, i costumi e le scene sono interamente realizzate dagli studenti  l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila dai professori Umberto di Nino e Alessandro Zitkowsky. Le maestre del coro Rosalinda di Marco e Paola Ciolino.

Cultura, collaborazione e creatività a servizio di un’educazione non formale all’insegna della musica lirica e dell’arte.

Stay Tuned!

Per info e prenotazioni: rachele@mammaiutamamma.it

Opera lirica liberamente tratta dal Ratto dal Serraglio di W.A.MozartOpera lirica liberamente tratta dal Ratto dal Serraglio di W.A.Mozart

Grazie a tutti per l’entusiasmo e la partecipazione!

Stay Tuned

plastico studenti Accademia di Belle Arti, L'Aquila,
plastico studenti Accademia di Belle Arti,
L’Aquila,
Teatro dell'Accademia di L'Aquila, 12 aprile 2015
Teatro dell’Accademia di L’Aquila, 12 aprile 2015
sopralluoghi al Conservatorio di Pescara per lo spettacolo Chi rapì la Topina Costanza?
sopralluoghi al Conservatorio di Pescara per lo spettacolo Chi rapì la Topina Costanza?