La Notte Bianca delle Donne vi aspetta il 30 settembre a Roma

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Care mamme, cari genitori,

Si tiene a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, la Notte Bianca delle Donne, sabato 30 settembre 2017 dalle 17 alle 3 del mattino: concerti, letture, proiezioni, performances, spettacoli teatrali, laboratori adulti e bambini, offerti dalla casa per la città.

E’ un evento gratuito aperto a tutte/tutti da 0 a 99 anni.

La Casa Internazionale delle Donne, ha sede nel complesso monumentale chiamato “Buon Pastore” (fin dal ‘600 adibito a reclusorio femminile), destinato nel 1983 al welfare femminile. A partire dal 1992 è stata riconosciuto organismo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze.

La Notte Bianca delle donne offre circa 40 eventi nelle sale interne e negli spazi esterni della Casa, è un laboratorio di partecipazione delle associazioni della casa, una tappa del percorso di apertura alla città, un momento di incontro e condivisione.

La fascia pomeridiana dalle 17,00 alle 20,00 vede alternarsi: laboratori per bambini, panel e seminari, documentari, reading di poesie, lezioni di danza , musica corale e installazioni multimediali.

La fascia serale dalle 20,30 a 00,30 prevede concerti, proiezione cinematografica, letture per bambini, mostre fotografiche, fino alla fascia notturna, chiusura prevista alle ore 03:00 con dj set, concerti e colazione in giardino.

La notte bianca è un’occasione per conoscere la storia della Casa Internazionale delle Donne, da anni impegnata nella lotta per la parità di genere, un laboratorio dove si coniugano l’incontro, le relazioni internazionali, la promozione dei diritti, della cultura, delle politiche, dei “saperi” e delle esperienze prodotte dalle donne e per le donne, che viene frequentata da oltre 30.000 donne l’anno.

Ma la notte bianca è anche occasione per conoscere la città e i suoi servizi, come il Risto-Bistrò L’Una e L’Altra che utilizza solo prodotti biologici e selezionati anche per Vega e Vegetariani.

Rilassarsi, leggere sulle amache, passeggiare, fare domande, cercare risposte, immaginare, conoscere, stare insieme.

Per info: 

segreteria@casainternazionaledelledonne.org

06 68401720

#paroladimamma 2.0, domenica 8 maggio vi aspettiamo da ILoveMum

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ILoveMum

Care mamme, cari genitori,

quest’anno abbiamo scelto un programma inedito per festeggiare tutte le mamme, #paroladimamma 2.0.

Domenica 8 maggio, a Roma, trastevere, Via San Francesco di Sales, 1, nell’incantevole cornice della Casa Internazionale delle donne, I Love Mum accoglie mamme e famiglie per trascorrere insieme una giornata all’insegna della condivisione e della creatività.

A partire dalle 10 e 30, mamme professioniste si confrontano sui temi più caldi della maternità e sulle nuove sfide della genitorialità, per sensibilizzare le istituzioni all’acquisizione di nuovi modelli di welfare.

Quattro mamme blogger hanno individuato 4 temi di discussione e allora:

Come essere felici, come crescere in una comunità virtuale e reale, come costruire i nuovi modelli di famiglia e educare la generazione digitale, saranno alcuni degli argomenti affrontati durante la giornata.

Il risultato di questo incontro darà vita ad un documento programmatico che verrà presentato a tutte le istituzioni locali.

#paroladimamma 2.0 è un’occasione per fare rete virtualmente e localmente, per condividere opinioni e suggerimenti sui molteplici modi di essere mamma mentre i figli si divertono con i laboratori creativi.

Vi aspettiamo, a seguire è previsto il brunch, scarica qui il programma della giornata!

 

 

Al Teatro Vascello va in scena Aladdin, una produzione firmata Fabbrica dell’Attore

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Care mamme, cari genitori,

oggi il network consiglia un pomeriggio a teatro per grandi e piccoli,  al Vascello di Roma fino all’8 marzo va in scena Aladdin.

La Fabbrica dell’attore propone una divertente rivisitazione della fiaba delle Mille e una Notte, il manoscritto arabo arrivato in Occidente, alla fine del ‘700, grazie alla curiosità dell’archeologo di Piccardia, Antoine Galland, che lo tradusse e lo arricchì di storie narrate dal suo servo maronita Hanna.

La regia di Maurizio Lombardi e le scene di Clelia Catalano immergono gli spettatori nell’affascinante e pauroso regno di Agrabah. Proiezioni e allestimenti vivaci creano un’atmosfera da sogno divertente e riflessivo, che, con ironia, affronta i temi della conoscenza, dell’amicizia e dell’integrazione.

Così una brillante e simpaticissima Valentina Bonci, nel ruolo della principessa Jasmine, osa scoprire il suo volto non preoccupandosi della shariia. I 40 emarginati ladroni e la schiava di Jafar, interpretata da una spumeggianteIsabella Carle, si ribellano al crudele visir, Matteo Di Girolamo,  con l’aiuto di Aladdin, interpretato da Valerio Russo, accompagnato da Chiara Mancuso, nelle vesti dell’inseparabile scimmia Abu.

Un genio con le vesti aderenti e la capacità di esprimere 3 desideri, interpretato da un esilarante  Marco Ferrari, accompagna i protagonisti tra avventure e pericoli, per sconfiggere l’avido Jafar. Le musiche originali sono di Luigi Parravicini. Uno spettacolo da non perdere!

Il Vascello di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann continua a ispirare grandi e bambini con semplicità, creatività e innovazione.

Lo spettacolo va in scena:

dal 31 gennaio fino all’8 marzo 2015

Matinée 13 febbraio h 10.30 e 17 febbraio h 9.30 e h 11,00, 

Repliche ogni sabato h 17 e ogni domenica h 15. 

Le scuole, se interessate, devono confermare a: Cristina D’Aquanno, Ufficio promozione scuole, Teatro Vascellocell 340 5319449

Si organizzano feste di compleanno presso il teatro abbinate agli spettacoli per i bambini, info ai numeri del Teatro Vascello.

di R. Bonani

Stay Tuned! Scriveteci a rachele@mammaiutamamma.it

La fabbrica dell'attore
Aladdin, Teatro Vascello febbraio 2015

 

 

La Fabbrica dell'attore, febbraio 2015
Aladdin, Teatro Vascello febbraio 2015
Aladdin Teatro Vascello, febbraio 2015
Aladdin Teatro Vascello, febbraio 2015

 

Intervista a Gianluigi de Palo, ideatore e promotore dell’iniziativa #iostoconipasseggini

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Care mamme, cari genitori,

per le interviste del network, Rachele Bonani ha sentito Gianluigi De Palo, promotore di quella che rappresenta non solo una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione collettiva, ma anche uno stile di vita rivolto a migliorare gli standard di convivenza e le condizioni di giustizia sociale. 

#iostoconipasseggini è l’hashtag che diventa subito virale, circa 1.000 sono le famiglie che, sabato 4 ottobre, hanno affollato il Campidoglio, per dire no ad aumenti ingiusti e arbitrari.

Nato a Roma, 38 anni, Gianluigi di famiglia se ne intende. Nel 2009 è presidente delle Associazioni Familiari del Lazio, dal 2011 al 2013 è assessore alla Famiglia nella giunta Alemanno. Tra i vari progetti realizzati, il Quoziente RomaAttualmente è stato eletto Consigliere Comunale di Roma, con la Lista Civica Cittadini, X Roma, di cui è Capogruppo.

Buongiorno Gianluigi, quanti figli hai? 

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Cosa significa avere una famiglia numerosa a Roma?

Significa avere investito nella bellezza. E significa anche tante difficoltà in una città che tutto è fuorché a dimensione familiare. Ma questo vale anche per chi ha un solo figlio. 

Che servizi offre la capitale per i bambini e le famiglie?

Roma avrebbe bisogno di tutta una serie di servizi rivolti alle famiglie e ai bambini. Qualche tempo fa avevamo iniziato a mettere in rete l’esistente, raccontandolo valorizzandolo. Le famiglie vanno in difficoltà quando restano sole, farle conoscere crea comunità. Oggi purtroppo non si prosegue in quella linea concreta e realistica, e non voglio fare polemiche,  ma si parla di città a misura di bambino come se i bambini nascessero sotto i cavoli e non avessero una mamma, un papà o una rete familiare… 
#iostoconipasseggini come nasce l’iniziativa e come cresce?

L’idea è nata prendendo spunto dall’assurdo aumento delle tariffe nido avvenuto durante l’estate e dopo che le iscrizioni all’asilo erano già avvenute. Ma a questo ci penserà il TAR. #iostoconipasseggini non è un movimento, è un tema, una proposta, una priorità! L’Italia fa pochi figli perché farli è diventato difficilissimo, eppure c’è un grande desiderio di famiglia come ci hanno mostrato anche gli ultimi dati Censis. Per questo tanta gente sta dicendo #iostoconipassegginiscegliendo di mettersi dalla parte dei passeggini, dei più piccoli e indifesi, di chi ha a cuore il futuro del nostro Paese che, ormai, non fa più figli. Le mamme e i papà che si sono lasciati coinvolgere non si riconoscono in un’appartenenza politica, ma nella consapevolezza che senza politiche familiari adeguate non andiamo da nessuna parte.

Quante famiglie ti hanno contattato e hanno aderito?
In Campidoglio eravamo quasi mille, ma la cosa più bella è che a Padova, Verona, Foggia, Napoli, Catania, Como e Milano, stanno nascendo gruppi spontanei che si riconoscono in questo tema è che ci chiedono di aderire. La mia risposta è sempre la stessa: se state dalla parte dei passeggini e se volete mettere al centro dell’agenda politica del Paese la famiglia, andate in una piazza con i vostri passeggini vuoti e, sorridenti, dite #iostoconipasseggini.
Secondo il giudizio di molti l’asilo nido è una scelta, in realtà molto spesso è una necessità per le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e i parenti anziani, credi che il nido sia un parcheggio per i nostri figli?
Io credo che l’asilo nido oggi sia l’unica scelta possibile e che nemmeno tutti ne possano beneficiare. Mi spiego: non sarebbe meglio, alla luce dei costi di un asilo nido a Roma, dare l’opportunità alle famiglie di scegliere? Se mio figlio al nido costa al Comune di Roma circa 1.300 euro, non sarebbe meglio ricevere 650€ e dare a me l’opportunità di scegliere cosa fare? In questo modo azzereremmo la lista di attesa e permettere ad una famiglia di scegliere se: portare il bimbo al nido, pagare una baby sitter, concordare con l’azienda un part time per me o mia moglie, chiedere aiuto ai nonni e utilizzare i 650€ per pagare il mutuo… Le famiglie vorrebbero arrivare alla fine del mese con qualche soldo in più: cosa ce ne faremo tra qualche anno di 1000 asili nidi se non facciamo più figli? 
Da ex assessore alla famiglia come spieghi che le istituzioni cambiano unilateralmente  le carte in regola, in deroga ad accordi già siglati coni cittadini? 
Amministrare è difficilissimo e decidere non piace mai a nessuno. Ma nel caso degli aumenti dei nidi a Roma è stato fatto un errore incredibile per pigrizia. Se avessero fatto delle simulazioni, se avessero perso tempo incontrando le persone vere, se non avessero trattato le famiglie come un file Excel tra i tanti, non avremmo avuto questa sollevazione popolare. Lo sapete quale è la migliore politica familiare? Se non puoi fare nulla, non aumentare le tariffe.
La legge non è uguale per tutti?
Sembra di no. Ma quando a violarla è un Sindaco o un’amministrazione comunale diventa preoccupante perchè tutto diventa relativo. La gente si domanda: perchè lui può fare il gioco delle tre carte e io sono costretto a trovarmi un secondo o terzo lavoro per dare un futuro alla mia famiglia? Tuttavia abbiamo tutti una coscienza e se il Sindaco sbaglia non dobbiamo sbagliare anche noi. 
E’ giusto che per affermare dei diritti garantiti dalla costituzione e per crescere delle famiglie felici si debbano fare tutti questi sforzi?
Questa è la follia, non solo a Roma. È giusto che mentre nel resto d’Europa chi fa un figlio viene valorizzato e aiutato, in Italia si deve sentire abbandonato e colpevolizzato? Mi auspico che il Presidente Renzi, che è anche padre di tre figli, faccia qualcosa di concreto per aiutare le famiglie. Questi 80 € sono un segnale, ma purtroppo il mutuo o l’asilo non lo paghiamo con i segnali. Serve una riforma seria siamo ad un punto di non ritorno. O adesso o mai più.
Quali sono le prossime date cruciali di questa battaglia?
Continuare sempre e dovunque a tenere alta l’attenzione su questo tema. Domandare a tutti #iostoconipasseggini e tu? Siamo stati a Teramo, andremmo nelle altre città che ci stanno contattando perché si tratta di una priorità nazionale…
L’economista francese Jacques Attali sostiene che non si può parlare di crescita in un continente, l’Europa, e in uno stato, l’Italia, dove le nascite sono quasi pari allo zero, senza nuovi nati non esiste futuro per il paese, cosa serve allora concretamente per favorire una politica delle nascite e il sostegno alla genitorialità?

Lo scorso anno, secondo l’Istat, sono venuti al mondo 514.308 bebè (il valore più basso da quando si fanno le rilevazioni), circa 20 mila in meno rispetto all’anno precedente e 62 mila in meno rispetto al 2008. Basterebbe questo dato per rabbrividire. Cosa si può fare? Rompere le scatole dicendo a gran voce #iostoconipasseggini, prima o poi qualcuno capirà che fare famiglia è la startup più vantaggiosa che abbiamo. Renzi, guarda utente famiglie, sono il futuro del nostro paese: non vogliono elemosina, ma equità!

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Sabato 4 ottobre Duebebè vi aspetta, è Swap Party, ovvero, shopping a costo zero!

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Care mamme, cari genitori,

si dice Swap Party e si traduce scambio gratuito, ad organizzarlo, Serena Bacchiarri, mamma all’avanguardia, che vuole portare nella capitale una ventata di Mittle Europa. E allora la cultura del riciclo, dello scambio e del confronto diventa un nuovo più sostenibile stile di vita.

marchio_300dpiE’ a Monteverde, nel negozio biologico di Serena, Duebebè, che ogni primo sabato del mese, è possibile portare vestitini e dedicarsi allo swap.

Nel negozio di abbigliamento biologico per bambini di Monteverde organizzo, ogni primo sabato del mese, un mercatino dello scambio per le clienti. Ormai noto come Swap Party è un modo di introdurre quelle sane abitudini nordeuropee di riciclare, riutilizzare, far economia, ma anche come momento di socializzazione tra mamme del quartiere. Lo organizzo con una piccola merenda da 2 anni e mezzo da quando ho aperto questo negozio e non posso farne a meno perché le clienti mi chiedono di organizzarlo.

Mi portano i loro abitini usati lavati ed in ottimo stato, li valuto indipendentemente dalla marca, consegno loro un buono-valore con cui potranno partecipare/acquistare. Se non troveranno nulla conserveranno i buoni per il mese successivo. A fine stagione gli abitini rimasti verranno donati all’Associazione di volontariato Salvamamme.

Grazie per l’attenzione,

Serena Bacchiarri”

Oltre allo swap party, Duebebè organizza molte altre attività per mamme e famiglie come i corsi di primo soccorso, stay tuned!

Scriveteci alla redazione di mammaiutamamma.it

rachele@mammaiutamamma.it

Popoliamo Insettopia City: per una nuova cultura dell’autismo

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O nuovi e arditi mondi, patria di tali genti! Flatlandia, E.A. Abbott

Gianluca Nicoletti e Natalia Poggi sono gli energetici genitori di Tommy e Filippo. La loro è una famiglia speciale perché ogni giorno è impegnata a sensibilizzare il mondo su una problematica sotterranea e parallela, l’autismo.

Stanno compiendo una rivoluzione culturale con la realizzazione di Insettopia, il primo macro/micro-cosmo a portata di tutti, nel cuore della città di Roma.

Il manifesto della città ideale per ogni figlio autistico e per tutti i genitori e i cittadini che vogliono scoprire una realtà che tocca 1 bambino ogni 200, secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto di Ortofonologia.

Si riparte dall’educazione, dalla cultura e dagli spazi sostenibili!

Così scrive Nicoletti, già autore di un brillante racconto di amore e sfida al senso di impotenza, Una notte ho sognato che parlavi

Lavorerò alla realizzazione della mia Insettopia, anche perché so che nella testa di ogni genitore di autistico c’è l’ idea fissa della città ideale per suo figlio. Dove riesca a vivere felice e sicuro, in contatto con chiunque, ma protetto. Vedere ragazzi nel pieno della vita passare le giornate chiusi in casa a guardare il mondo dalla finestra, perché nessuno ha una proposta di vita diversa per loro, credetemi, è veramente sconsolante e uccide da dentro ogni familiare costretto a pensare che così sarà per sempre, o almeno finché potrà occuparsene lui. Del dopo nemmeno si ha voglia di pensare.

Insettopia ora ha un suo primo indirizzo dove abbiamo creato un centro di raccolta per chiunque faccia richiesta di cittadinanza.

E’ una procedura semplicissima e veloce, sarà il primo passo per diventare cittadini e collaborare alla concreta costruzione della città.  Insettopia è il luogo dell’immaginario sognato da chiunque abbia a che fare con ragazzi autistici.

ISCRIVETEVI E DIVENTATE CITTADINI D’ INSETTOPIA

Con il supporto di un comitato scientifico, Insettopia si prefigge lo scopo di creare una nuova cultura dell’autismo e battersi, con media partner qualificati, per fare chiarezza riguardo ogni luogo comune sulla disabilità psichica, ogni informazione superficiale, ogni leggenda e superstizione. Creare perciò le premesse per una fotografia realistica dell’autismo su tutto il territorio nazionale e in futuro vicino anche internazionale.

Usando tecnologie che consentono una scambio tra il fisico e il digitale, Insettopia vuole diventare un mediatore di progetti concreti ed efficaci tra le associazioni di familiari e le istituzioni. Politici e amministratori non potranno più giustificare la loro latitanza, Insettopia rappresenterà un fronte omogeneo.

di R. Bonani

La rete dei draghi, public art for kids, al Macro di Roma

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Care mamme, cari genitori,

oggi per la rubrica informamma di mammaiutamamma.it vi consigliamo un’opera d’arte davvero speciale nel cuore di Roma, si tratta della Rete dei Draghi – Harmonic Motion di Toshiko Horiuchi Mac Adam, esposta, gratuitamente, a Roma, al Macro di Via Nizza, da dicembre 2013 a dicembre 2014.

Colorata e interattiva, la Rete dei draghi è una rivoluzione per l’approccio all’arte contemporanea da parte dei bambini. Il tappeto multicolore permette infatti di entrare, saltare, rotolare, arrampicarsi, strisciare, appendersi e muoversi su vari livelli. L’opera è appositamente creata per coinvolgere il pubblico, in particolare i bambini, in maniera attiva e per restituire ai più piccoli un ambiente stimolante e creativo.

La Rete dei Draghi fa parte del più ampio progetto di Toshiko Horiuchi Mac Adam: Interplay Design and Manufacturing che promuove la public art for kids, e nasce da un’interazione casuale di bambini con un’opera d’arte di Toshiko, l’Amaca multipla n° 1.

Un giorno infatti, due bambini attratti dai colori variopinti di una delle strutture tessili di Toshiko le chiedono di potersi arrampicare, così Toshiko scopre che il suo lavoro, a causa del peso dei piccoli, cambia forma, si trasforma in modo inaspettato. Da allora Toshiko modifica il senso della sua arte, impegnandosi nel progetto di creare strutture di gioco sostenibili per i bambini di tutto il mondo.

L’installazione è il frutto della partnership tra il museo Macro e Enel contemporanea che ha promosso a Testaccio un altro successo, Big Bambú, la gigantesca installazione di Mike+Doug Starn inaugurata lo scorso dicembre.

Big Bambù e la Rete dei Draghi sono un perfetto esempio di collaborazione tra cultura, arte, impresa e società civile e garantiscono la condivisione di un patrimonio globale che valorizza e migliora la nostra città.

Non perdetevi questa esperienza emozionante!

Stay tuned!

scrivete a rachele@mammaiutamamma.it

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di R. Bonani

La festa dell’albero, partecipa anche tu con il network, il 20 novembre!

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Cari genitori,

Vi aspettiamo il 20 novembre 2013 dalle ore 9.30 alle ore 11.30 nella piazza Largo F. Caffè.

Prenderà il via in tutta Italia, mercoledì, la Festa dell’Albero, campagna nazionale di Legambiente, patrocinata dal Ministero per l’Integrazione, che quest’anno si caratterizza con un forte connotato d’inclusione sociale e sostenibilità ambientale. Alle radici dell’accoglienza il titolo della manifestazione.

Il network mammaiutamamma.it aderisce all’iniziativa del Comitato di quartiere Monteverde di Roma, organizzata in collaborazione di Maurizio Gaddi dell’Associazione Verde, Vita e Natura per la cura e l’educazione del verde, con l’intervento dell’organetto di Bruno Panico.

Mercoledì insieme al Comitato e ai bambini delle scuole: Elementare e Media IC Largo Oriani, pianteremo 10 alberi nella zona della stazione 4 Venti, che porteranno il nome di 10 bambini nati nel 2013, per riqualificare un’area della nostra città.

Partecipa anche tu!

Scarica QUI il volantino

Per qualsiasi informazione scrivi a comitatomonteverdequattroventi@gmail.com; o chiama tel.: 3395988378

di R. Bonani

Da Nonna Bruna a Pescara tra sapori, famiglia e nascite

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Il network MammAiutaMamma è una rete universale che ci lega sulla base di un’esigenza comune: aiutarsi nell’educazione e crescita dei figli.

E così accade che gli incontri importanti per alimentare le informazioni del network avvengano anche intorno ad una tavola bandita di emozionanti portate, composte magistralmente da Nonna Bruna, a Pescara, sorseggiando un buon bicchiere di Cococciola.

E’ lì che abbiamo conosciuto Lorenzo e la vitale nonna Bruna. Una cena tra amici, la scoperta di un ambiente raccolto, intimo ed elegante insieme alla bontà di sapori di mare genuini, freschi e naturali!

Lorenzo e Silvia sono genitori di Maria, di 14 mesi, dal confronto con il territorio e dall’esperienza nasce l’iniziativa Bonfim Baby Planner, che vi invitiamo a seguire.

Grazie a loro veniamo a conoscenza dell’attività di consulenza gratuita a Roma, nell’ambito del FERTILITY DAY, che vi vogliamo segnalare:

18 maggio e 8 giugno 2013 la dott.ssa Iamarrone sarà lieta di dedicare, a tutti coloro che vogliano discutere sulle problematiche relative alla fertilità o avere un parere sul proprio caso clinico, un colloquio individuale/di coppia gratuito, presso il proprio studio:

Via Oderisi da Gubbio, 3 int. 2 Roma (vicino Viale Marconi).

Per uno svolgimento fluido della giornata e per evitare attese è preferibile prenotarsi chiamando i seguenti numeri: 06 83903444; 3289782373

 Stay tuned

Il Consiglio dei bambini, educazione civica e partecipazione a The Hub Roma

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The Hub Roma apre a settembre 2012 e s’impone subito nel panorama capitolino come centro di aggregazione di idee, associazioni e imprese coinvolte e portatrici di innovazione sociale.

Domani venerdì 25 gennaio 2013, dalle 9 alle 13, a via dello Scalo di S Lorenzo, 67, propone il secondo incontro di un interessantissimo percorso di educazione civica e partecipazione, rivolto ai piccoli tra gli 8 e i 10 anni accompagnati da un genitore Il Consiglio dei bambini.  L’esperienza nasce in collaborazione con Uva e la Sinnos editore. Si parla di democrazia!

Vi presentiamo l’intervista a Elena Giacchino, hubber e coordinatrice dell’iniziativa:

Come nasce l’iniziativa, Il consiglio dei bambini, dalla costituzione alla partecipazione?

L’idea è nata a San Francisco durante un meeting internazionale di  The Hub al quale presenziava il nostro socio fondatore Dario Carrera, lì c’era un evento con  studenti baschi e studenti del luogo che condividevano un percorso di risoluzioni dei problemi della città, abbiamo quindi pensato di esportarlo in Italia ma rivolgendolo ai bambini perché hanno un pensiero più trasparente, più libero, meno condizionato

Qual è il tuo ruolo nel progetto? quali sono gli obiettivi e i risultati attesi?

L’obiettivo è quello di sperimentare un processo diverso di apprendimento e quello di stimolare nel lungo periodo la partecipazione dei genitori, la cosa interessante sarebbe fare un laboratorio parallelo su cittadinanza e Costituzione con i genitori, questa sarebbe davvero social innovation. Io mi occupo di eventi e comunicazione a The Hub. Quindi ho preso parte alla stesura del concept del laboratorio e mi sono occupata di coordinare il lavoro di Uva, l’associazione di Giulia Nardi e Paola Pascucci che materialmente mettono in piedi il percorso didattico, con quello di  Valentina Ghione, psicoterapeuta che sta facendo un tirocinio da noi.

E’ un’iniziativa pilota, pensate di proporla nelle scuole?

La nostra intenzione, trovando uno sponsor, sarebbe quella di replicarla. Utilizzando questa prima edizione come un laboratorio anche per noi ideatori.

Da mamma cosa pensi della nostra città, Roma?

Roma è complicata. Da mamma penso che troppo spesso questa città ci costringa a cavarcela e ci faccia sentire “genitori kamikaze”. Le reti se esistono sono create dalle persone e e non dalle istituzioni. La partecipazione è una grande risorsa per una città, però dovrebbe essere supportata, non lasciata come unico mezzo. La rivoluzione dei processi non può essere frutto solo della frustrazione.

E’ a portata di famiglia?

A portata di famiglia non direi. Però non credo sia un problema romano, ma piuttosto della nostra società. Siamo costretti in tempi e metodi che non sono al passo con i tempi. Uscire di casa tutti insieme alle 9 di mattina e sedersi un copmputer del tutto simile a quello che abbiamo a casa nostra ma che si trova a scrivania che dista almeno mezz’ora da quell’altro  non è un presupposto per creare una società family-friendly.

Cosa servirebbe per migliorarla?

Servirebbe aprire un tavolo di discussione con le istituzioni per riposizionare in questo universo reale e contingente il tema delle mamme che lavorano, e non lasciarlo abbandonato come se appartenesse a un altro mondo. Si dovrebbe favorire dall’alto la costruzione di reti di sicurezza per le madri e le famiglie. Servirebbe impegno e condivisione di obiettivi fra istituzioni e famiglie.

Per partecipare iscriversi a: Consiglio Democrazia Eventbrite