In coro per la cicogna, domani il concerto a sostegno del reparto di terapia neonatale del FatebeneFratelli

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Care mamme,

domani 14 giugno 2014 alle ore 18.30 nel cortile di Palazzo Braschi, presso il Museo di Roma, la Cicogna frettolosa Onlus presenta il concerto di beneficienza, In coro per la Cicogna, con le voci dell’Ensemble vocale Thesaurus, diretto dal maestro Alberto Galletti e le voci del coro Gospel Centonote, diretto dal maestro Rino Andolfi.

L’iniziativa è organizzata in supporto del reparto di unità intensiva neonatale del FatebeneFratelli, interverranno il neonatologo prof Agostino Rocco e la neonatologa prof.ssa Camilla Gizzi. Al termine del concerto il Vivi Bistrot offrirà un cocktail.

La Cicogna frettolosa onlus nasce dall’esigenza di valorizzare al meglio l’esperienza vissuta da un gruppo di genitori di bimbi prematuri o a termine con patologie, ricoverati ed assistiti nella Unità Operativa Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, dell’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina, si occupa di sostenere i costi di apparecchiature e progetti di assistenza alle famiglie di bambini prematuri.

Dopo aver acquistato un’incubatrice e l’apparecchio per le fotoemissioni acustiche come prossimo obiettivo da realizzare per l’associazione c’è l’acquisto di lampade per la fototerapia.

Vi aspettiamo domani sera!

Stay Tuned

Scarica qui la locandina!

Yulia Tymoshenko, mamma leader, finalmente libera sulle macerie di un paese in rivolta

UCRAINA: TIMOSHENKO, LA GIOVANNA D'ARCO DI KIEV, CONDANNATA

Il 22 febbraio 2014 è stata finalmente liberata la leader Yulia Tymoshenko, prima donna a ricoprire l’incarico di primo ministro in Ucraina, madre di Eugenia, che non ha mai smesso di lottare durante la sua prigionia.

La pasionaria della Rivoluzione arancione è stata rilasciata sulla sedia a rotelle dall’ospedale-carcere di Kharkiv. E’ uscita dopo l’ok del Parlamento di Kiev, in base a una decisione della Corte europea per i diritti dell’Uomo, del 29 aprile 2013, che depenalizza il reato di “abuso d’ufficio”, per il quale nell’ottobre 2011, Yulia era stata condannata a sette anni di reclusione.

Yulia Tymoshenko ha ricoperto l’incarico di primo ministro per alcuni mesi nel 2005 e successivamente dal 2007 al 2010, anno in cui perse le presidenziali al ballottaggio, contro Viktor Ianukovich, il capo dello Stato destituito sabato.

Dopo settimane di sanguinosi scontri culminati in una battaglia di 72 ore a Kiev, venerdì 21 febbraio è arrivato l’accordo con la convocazione di elezioni presidenziali anticipate, la formazione di un governo di unità nazionale e la liberazione della Tymoshenko. Alla guida del paese c’è Oleksandr Turcinov, alleato di ferro di Tymoshenko, nominato presidente ad interim. Le prime cifre ufficiali parlano di  82 morti e 645 feriti. 

“È caduta la dittatura”: queste le prime parole dell’ex premier, 53 anni, appena rilasciata. “Oggi – ha detto la Tymoshenko – l’intero nostro Paese può vedere il sole e il cielo perché oggi la dittatura è caduta. E la dittatura è caduta non grazie ai politici e ai diplomatici, ma grazie a coloro che sono scesi in strada riuscendo a proteggere le loro famiglie e il loro Paese. Ora – ha aggiunto – dobbiamo fare di tutto per assicurare che i manifestanti non siano morti invano”.

La principessa del gas, la donna più potente del mondo nel 2005 secondo Forbes, la pasionaria della rivoluzione arancione, Yulia Timoshenko, continua ad impegnarsi per il suo paese e ha già dichiarato di volersi ricandidare alle presidenziali.

Nella piazza Maidan di Kiev, la sera del 22 febbraio ha deposto dei fiori per le vittime della repressione dichiarando: “sono i miei eroi”.

di R. Bonani