L’intervista a Caterina Mirenzi mamma del network fondatrice di CWork Agency

A mom and son playing with building blocks

Cari genitori,

come tutti sanno settembre con l’inizio delle scuole e la ripresa delle attività rappresenta il periodo di caccia frenetica alla baby sitter e ai collaboratori domestici.

Alla scelta o necessità dei genitori di lavorare entrambi è legata l’esigenza di trovare un riferimento educativo e sentimentale per i propri figli, se non si ha la famiglia vicino. Lo Stato non aiuta, né con il dopo-scuola, né con servizi aggiuntivi affidati al terzo settore, magari negli stessi istituti scolastici.

Così le mamme tra autogestione e impresa si organizzano per promuovere e creare servizi per la famiglia. Sul tema oggi mammaiutamamma.it propone l’intervista ad una mamma del network, Caterina Mirenzi fondatrice dell’agenzia C/work Agency, che dal 1992 in uno dei quartieri più suggestivi di Roma, Trastevere, progetta e realizza  il servizio di ricerca e selezione del personale ed in particolare di personale di servizio.

C/Work secondo un sistema ormai collaudato da 13 anni, accoglie la descrizione della persona richiesta e dopo accurate selezioni, attenendosi al profilo descritto, propone il suo personale.

E così anche Caterina è una donna che sceglie di essere un’imprenditrice grazie alla creatività data dalla nascita, unendosi alla schiera di professioniste descritte sul Corriere del 17 settembre da Elvira Serra e per noi risponde alle domande di mamnet:

Quali sono le esigenze delle mamme di oggi? Essere affiancate da persone brave, x attitudine o esperienza,  a svolgere le mansioni richieste;

Come sono cambiate le richieste di aiuto domestico? Si esigono sempre piu’ persone valide  professionalmente, e’ stato un ruolo lavorativo improvvisato x molto tempo 

Cosa consiglieresti ad un genitore che deve scegliere una tata? Di essere precisi nella scelta del profilo che occorre alla casa e attenti nella successiva selezione e scelta della persona

Quali sono i requisiti di una buona tata? Passione e attitudine x il proprio lavoro, esperienza verificabile  (referenze)

Quali sono i passaggi necessari per assicurarsi della affidabilità di una tata? Osservazione nel comportamento sul lavoro: puntualita’, comunicazione trasparente ed efficace,energia e presenza fisica e mentale

Tre libri che consiglieresti ad una mamma tua amica? Manuale di puericultura ed. Garzantine; I no che aiutano  a crescere Asha Phillips, ; Siddhatra H. Hesse

Cosa vorresti trovare nel network mammaiutamamma.it? Riferimenti utili e sicuri di professionisti e servizi x le famiglie e x le donne,

Grazie Caterina,

e anche voi diteci cosa ne pensate e segnalateci le vostre esperienze positive rispetto all’accudimento dei vostri figli!

Stay Tuned

Si può essere madri e professionisti affermate al tempo stesso? Il caso giapponese

workingmothers

Care mamme,

anche quest’anno mammaiutamamma.it si interroga con voi su come conciliare maternità e professione.

Obiettivo del network è promuovere nuovi modelli culturali che presentino un’inedita mamma, donna che vive l’orizzonte familiare e il percorso professionale secondo nuovi paradigmi.

L’articolo che ci ha incuriosito è stato pubblicato dalla BBC,  l’autore Rupert Wingfield-Hayes, inviato a Tokyo per l’emittente anglosassone, testimonia le scelte delle neomamme in Giappone.

Il 70% delle professioniste giapponesi abbandona il lavoro appena rimane in cinta e le donne, se mamme, impiegano il doppio del tempo degli uomini per ottenere una posizione altamente qualificata, solo il 5% dei direttivi delle grandi aziende è composto da donne, e solo 1% delle donne giapponesi è imprenditrice con salariati, secondo l’OECD, rapporto Closing the gender gap now.

Rette scolastiche proibitive, orari di lavoro estenuanti e un concetto di paternità poco collaborativa, solo il 2,6% dei padri passa 3 ore al giorno con i propri figli, rendono difficile per qualsiasi donna e genitore progettare e prendersi cura di una famiglia, facendo salire anche il numero dei bambini abbandonati.

Così uno dei paesi industrializzati più potente del mondo sacrifica la creatività, la professionalità della donna e un incremento del PIL sull’altare di una società conservatrice e diseguale. Una maggiore parità di diritti  e accesso al mercato del lavoro, sempre secondo il rapporto OECD, farebbe crescere il PIL del 20% in meno di 20 anni.

E allora vi chiediamo è possibile secondo voi conciliare vita professionale e maternità? Come dobbiamo ripensare la paternità e i congedi di genitorialità per garantire il pieno appagamento della persona umana e la crescita di un nucleo familiare equilibrato?

Commentate e scriveteci su:

rachele@mammaiutamamma.it

https://www.facebook.com/mammaiutamamma?ref=hl

di R. Bonani

Da Nonna Bruna a Pescara tra sapori, famiglia e nascite

NONNABRUNA

Il network MammAiutaMamma è una rete universale che ci lega sulla base di un’esigenza comune: aiutarsi nell’educazione e crescita dei figli.

E così accade che gli incontri importanti per alimentare le informazioni del network avvengano anche intorno ad una tavola bandita di emozionanti portate, composte magistralmente da Nonna Bruna, a Pescara, sorseggiando un buon bicchiere di Cococciola.

E’ lì che abbiamo conosciuto Lorenzo e la vitale nonna Bruna. Una cena tra amici, la scoperta di un ambiente raccolto, intimo ed elegante insieme alla bontà di sapori di mare genuini, freschi e naturali!

Lorenzo e Silvia sono genitori di Maria, di 14 mesi, dal confronto con il territorio e dall’esperienza nasce l’iniziativa Bonfim Baby Planner, che vi invitiamo a seguire.

Grazie a loro veniamo a conoscenza dell’attività di consulenza gratuita a Roma, nell’ambito del FERTILITY DAY, che vi vogliamo segnalare:

18 maggio e 8 giugno 2013 la dott.ssa Iamarrone sarà lieta di dedicare, a tutti coloro che vogliano discutere sulle problematiche relative alla fertilità o avere un parere sul proprio caso clinico, un colloquio individuale/di coppia gratuito, presso il proprio studio:

Via Oderisi da Gubbio, 3 int. 2 Roma (vicino Viale Marconi).

Per uno svolgimento fluido della giornata e per evitare attese è preferibile prenotarsi chiamando i seguenti numeri: 06 83903444; 3289782373

 Stay tuned

Sulla normalizzazione secondo Maria Montessori

allattamento

Sulla Normalizzazione secondo Maria Montessori e la crescita “normale” del bambino secondo le culture primitive, il saggio di Eleonora Sgaravatti, maestra Montessori a Stoccolma,  mamma di Domitilla, un anno, sostenitrice della rete MAMnet,  è un importante contributo alla riflessione sulla centralità della relazione neonatale madre-figlio per l’equilibrio psico-fisico dell’adulto.

La speranza per far crescere bambini “normali” nel futuro credo provenga dal recupero di un rapporto stretto e duraturo tra madre/bambino nei primi anni, fatto di sguardi, allattamento naturale, contatto fisico, esperienze e quantità di tempo condiviso; una dipendenza di rapporto è oggi giorno difficile da perseguire per motivi di ordine sociale, lavorativo, spazio- temporale, neurologico.

La normalizzazione pensata e provata da Maria Montessori è una risposta efficace a queste difficoltà oggettivamente presenti. La libera scelta e il lavoro appropriato sono le ‘medicine miracolose’ che canalizzino lo spirito del bambino nella scoperta della sua più profonda natura: il fare e il saper fare, sperimentati nell’attività, in un ambiente sociale non violento, non competitivo, non giudicante, non emarginante. La guarigione del bambino è nelle sue stesse mani, proprio nel senso della mano che riprende ad esplorare, a fare, a pensare, a conoscere.

La scrittrice sostiene che per una più profonda comprensione del bambino sia necessario un approccio trans-culturale.  Non c’è impegno più importante che costruire gli uomini del futuro e per farlo nel migliore dei modi penso sia fondamentale fare un passo indietro e imparare da chi, essendo più primitivo e meno civilizzato, cresce naturalmente e senza la nostra fatica la maggior parte dei bambini del pianeta.

Sulla normalizzazione di E. Sgaravatti

di Eleonora Sgaravatti

Lavorare e non solo con i figli..

LAV_FIGMammaiutamamma vi augura buon anno!

Continua ad interrogarsi con voi su come conciliare maternità e lavoro. Il nostro obiettivo è raccogliere i vostri punti di vista e la vostra esperienza su questo tema. Quali sono le soluzioni migliori per crescere i propri figli senza rinunciare ad educarli e senza perdere la loro crescita per lavorare?

Come dice il presidente dell’Uruguay, Josè Mujica, il primo ambiente da preservare quando si parla di sviluppo sostenibile, è la felicità umana. Non possiamo vivere nel senso di colpa di non essere riuscite ad adempiere bene nessun compito, lavoro/carriera, genitore/educazione.

Non è sempre facile quando i bambini sono piccoli e facilmente soggetti a malattie, quando sono più d’uno. Il mio pensiero laterale suggerisce: la quotidianità prima di tutto è capacità di adattamento e per costruire la felicità di cui si parla bisogna essere..flessibili..

..ai nuovi tempi e contratti di lavoro, alle nuove condizioni di welfare, alle nuove dimensioni della comunicazione, ai nuovi modelli di educazione e consumo, alle nuove malattie e ai nuovi rimedi pediatrici.

Bisogna essere sempre pronte a camuffare una macchia dell’ultimo secondo sull’abito, rigurgitino flash per eccessivo sballottamento, a cambiare programma dopo averlo stabilito un mese prima, a dimenticarsi un quaderno fondamentale per vostro figlio sulla scrivania o il grembiule pulito nell’armadio.

Bisogna essere pronte al multi-tasking, avere l’orecchio bidirezionale, da una parte segue impulsi provenienti dal lavoro, dall’altra segue i passi e qualsiasi rumore prodotto dai piccoli. I più piccoli tentano azioni d’incursione quando sei concentrata sul computer, su un testo o durante una telefonata, aggrappandosi alle gambe e cominciando gradualmente ad alzare il tono di voce per farsi notare, abbracciare, coccolare.

E’ necessario separare i tempi e i campi della vita nettamente? Come sfuggono questi confini nello stress quotidiano.. Eppure si, bisogna avere la capacità di fermarsi anche quando le risposte richieste sono sempre più rapide. Spegnere la tecnologia e dedicarsi con creatività ai figli. Dopo aver approfittato della scuola e dei riposini per concentrarsi totalmente, bisogna essere pronte a dedicarsi a loro…

La mia vita professionale non è mai stata indeterminata o inserita in un percorso stabile. Dopo la laurea ho intrapreso la carriera del precario, per poi scegliere la libera professione e la partita iva come strumento di emancipazione e crescita professionale.

La formula indipendente di consulente mi ha permesso di gestire tempi del lavoro e  gravidanze-maternità, senza copertura aziendale di nessun tipo. Dopo la nascita di ognuno dei miei tre figli ho richiesto l’assegno di maternità che viene corrisposto, se la domanda è correttamente compilata, una sola volta dall’Inps. Si può fare tutto on-line con assegnazione del pin dispositivo. Per i lavoratori dipendenti e non, esistono congedi di maternità e paternità, irrisori rispetto alle necessità della neo-famiglie.

Abbiamo chiesto alle mamme del nostro network che vivono all’estero di trasmetterci la loro esperienza. A Stoccolma, in Svezia, per i primi 3 anni di ogni figlio, anche di famiglie immigrate, il governo riconosce un contributo mensile, approfondiremo la tematica.

E’ necessario riconoscere la maternità come lavoro. Crescere i nostri figli equivale a distribuire ricchezza in consumi e capitale intellettuale, oltre che garantire l’educazione dei futuri cittadini del mondo, è un mestiere in sé e per sé.

In questa direzione lo Stato dovrebbe costituire un fondo per la maternità che riconosca alle famiglie un contributo per ciascun figlio almeno per il primo triennio di vita, fino all’inserimento del bambino alla scuola materna. Gli asili nido sono scarsi e quelli privati, molto costosi.

Le nostre proposte per una vita familiare sostenibile:

  • la diffusione di asili nido aziendali;
  •  la costituzione del fondo per la maternità per i primi 3 anni di vita del bambino;
  • corrispondenza orario lavoro in ufficio con orario scolastico, de-localizzazione lavoro attraverso l’uso delle tecnologie;
  • aumento di servizi competitivi per bambini e famiglie in orari extra-scolastici, incentivi per l’apertura di spazi ludico-didattico-ricreativi per i bambini nei quartieri di residenza, gestiti da onlus/cooperative specializzate o madri che garantiscano assistenza alle famiglie;
  • aumento degli sgravi fiscali per le famiglie più numerose con la possibilità di scaricare spese vive correnti;
  • abbattimento delle barriere architettoniche per le famiglie nelle metropoli, es. Roma.

Inviaci la tua testimonianza e la tua idea, scrivici a rachele@mammaiutamamma.it

di R. Bonani

Il 15 dicembre a Roma, Vicine..vicine tra i libri, librerie Arion, Palazzo delle Esposizioni.

Invito Vicine Vicine tra i libri-1

Le librerie Arion, il Melograno Roma Centro Informazione Maternità e Nascita e il network Mammaiutamamma, presentano Vicine… Vicine, tra i libri, sabato 15 dicembre 2012 a partire dalle ore 10.30, nello spazio Arion a Palazzo delle Esposizioni, Via Milano, 15/17.

 Vicine vicine tra i libri è il secondo incontro del percorso creativo nel cuore della foresta urbana romana, dopo Musica tra i libri, e s’inserisce nel programma d’iniziative culturali per la città sostenibile, promosso da Arion e MammAiutaMamma.

L’appuntamento del 15 in particolare è occasione di promozione del progetto Vicine vicine – realizzato dall’associazione Il Melograno Roma anche grazie al contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma – che si propone di creare una rete di solidarietà informale di sostegno e di accompagnamento per neo mamme.

L’esperienza è narrata attraverso le testimonianze di alcune Mamme Risorsa, (donne sensibili alle necessità che si hanno nei primi mesi dopo la nascita di un bambino, che mettono a disposizione di un’altra mamma, vicina di casa o di quartiere, un po’ del loro tempo libero)  e neomamme della rete.

Per la durata dell’incontro i bambini -accompagnati da un genitore- potranno partecipare alla visita guidata Sulle Vie della Seta o al laboratorio Per filo e per segno realizzati da Palazzo delle esposizioni.  Il laboratorio ha un costo di 8 euro a bambino, la visita di 12 euro, è necessaria la prenotazione fino ad esaurimento posti 06/70475606.

Arion nei suoi 20 punti vendita sul territorio, a Roma, offre spazi polivalenti di cultura e confronto perché leggere crea indipendenza. Le librerie rivolgono attenzione soprattutto alla qualità dei servizi e alle specializzazioni di settore.

Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita è un’associazione senza scopo di lucro per una nuova cultura della maternità, della nascita e della prima infanzia, attiva in Italia con numerose sedi.

Il sondaggio: si può essere madri e professioniste affermate allo stesso tempo?

Mammaiutamamma si propone di riflettere e discutere con voi su una delle questione più controverse e complesse della nostra società:

si può essere madri e professioniste affermate nello stesso tempo? 

Anne-Marie Slaughter, direttore del Policy Planning del Dipartimento di Stato 2011 sostiene che è ancora dominante la cultura del “tempo macho” tra i professionisti: competizione spietata per lavorare di più, uscire dall’ufficio più tardi, fare più nottate, viaggiare in tutto il mondo e fatturare le ore extra rese possibili dal cambiamento di data.

La scelta sarebbe dunque ridotta : senza figli=carriera, con i figli=disoccupazione o lavoro di routine. E così su 190 capi di Stato solo 9 sono donne. Nelle aziende le percentuali di donne al vertice si ferma al 15-16%.

In Germania, il ministro della famiglia nel 2007, Ursula Von Der Leyen, madre di sette figli, ha riformato il congedo di genitorialità estendendolo a 14 mesi per figlio con il 67% dello stipendio versato a chi accudisce il bambino. Risultato: la percentuale di papà in congedo di paternità nel 2012 è arrivata al 25%.

Se i leader investissero più tempo nella famiglia sarebbero più consapevoli delle ricadute nella vita privata delle loro scelte politiche