Al via le iscrizioni per la III edizione di BeachOlimpiadi Pescara 2015

Care mamme, cari genitori,

anche quest’anno dal 31 luglio al 3 agosto si svolge a Pescara la terza edizione delle Beach Olimpiadi dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.

L’Associazione Massimo Oddo Onlus, Mammaiutamamma.it, in collaborazione con la cooperativa sociale La Minerva, Progetto AITA e ASD Fiorida, con il patrocinio del Comune di Pescara e del CONI Abruzzo promuovono la competizione sportiva con la prima pista di atletica (150 metri) mai realizzata sulla sabbia.

8 squadre per 4 giorni si confrontano per il titolo in diverse discipline, dalla corsa al torneo di beach volley e di calcetto. Un divertente calendario per oltre 100 giovani atleti.

Ogni stabilimento coinvolto propone una formazione composta da un minimo di 16 ad un massimo di 25 bambini, maschi e femmine e sceglie la Nazione che vuole rappresentare. Si ritiene importante la partecipazione di ragazzi diversamente abili. Quest’anno partecipa alla III edizione la squadra coordinata da Progetto Aita, e una squadra di giovani atleti provenienti da Roma, coordinati da ASD Fiorida.

Le squadre disputano le gare dalle 16 alle 20 nel tratto di spiaggia libera tra Jambo e Nettuno e, per le discipline che prevedono l’uso di spazi attrezzati, presso le strutture degli stabilimenti coinvolti.

Scarica qui Modulo Iscrizione atleti di Roma

Scarica qui Modulo Iscrizioni atleti Pescara

Scarica qui Scheda progetto BeachOlimpiadi III edizione

Stay Tuned!

Inviate il modulo compilato a:

rachele@mammaiutamamma.it

beacholimpiadi@gmail.com

Intervista a Gianluigi de Palo, ideatore e promotore dell’iniziativa #iostoconipasseggini

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Care mamme, cari genitori,

per le interviste del network, Rachele Bonani ha sentito Gianluigi De Palo, promotore di quella che rappresenta non solo una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione collettiva, ma anche uno stile di vita rivolto a migliorare gli standard di convivenza e le condizioni di giustizia sociale. 

#iostoconipasseggini è l’hashtag che diventa subito virale, circa 1.000 sono le famiglie che, sabato 4 ottobre, hanno affollato il Campidoglio, per dire no ad aumenti ingiusti e arbitrari.

Nato a Roma, 38 anni, Gianluigi di famiglia se ne intende. Nel 2009 è presidente delle Associazioni Familiari del Lazio, dal 2011 al 2013 è assessore alla Famiglia nella giunta Alemanno. Tra i vari progetti realizzati, il Quoziente RomaAttualmente è stato eletto Consigliere Comunale di Roma, con la Lista Civica Cittadini, X Roma, di cui è Capogruppo.

Buongiorno Gianluigi, quanti figli hai? 

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Cosa significa avere una famiglia numerosa a Roma?

Significa avere investito nella bellezza. E significa anche tante difficoltà in una città che tutto è fuorché a dimensione familiare. Ma questo vale anche per chi ha un solo figlio. 

Che servizi offre la capitale per i bambini e le famiglie?

Roma avrebbe bisogno di tutta una serie di servizi rivolti alle famiglie e ai bambini. Qualche tempo fa avevamo iniziato a mettere in rete l’esistente, raccontandolo valorizzandolo. Le famiglie vanno in difficoltà quando restano sole, farle conoscere crea comunità. Oggi purtroppo non si prosegue in quella linea concreta e realistica, e non voglio fare polemiche,  ma si parla di città a misura di bambino come se i bambini nascessero sotto i cavoli e non avessero una mamma, un papà o una rete familiare… 
#iostoconipasseggini come nasce l’iniziativa e come cresce?

L’idea è nata prendendo spunto dall’assurdo aumento delle tariffe nido avvenuto durante l’estate e dopo che le iscrizioni all’asilo erano già avvenute. Ma a questo ci penserà il TAR. #iostoconipasseggini non è un movimento, è un tema, una proposta, una priorità! L’Italia fa pochi figli perché farli è diventato difficilissimo, eppure c’è un grande desiderio di famiglia come ci hanno mostrato anche gli ultimi dati Censis. Per questo tanta gente sta dicendo #iostoconipassegginiscegliendo di mettersi dalla parte dei passeggini, dei più piccoli e indifesi, di chi ha a cuore il futuro del nostro Paese che, ormai, non fa più figli. Le mamme e i papà che si sono lasciati coinvolgere non si riconoscono in un’appartenenza politica, ma nella consapevolezza che senza politiche familiari adeguate non andiamo da nessuna parte.

Quante famiglie ti hanno contattato e hanno aderito?
In Campidoglio eravamo quasi mille, ma la cosa più bella è che a Padova, Verona, Foggia, Napoli, Catania, Como e Milano, stanno nascendo gruppi spontanei che si riconoscono in questo tema è che ci chiedono di aderire. La mia risposta è sempre la stessa: se state dalla parte dei passeggini e se volete mettere al centro dell’agenda politica del Paese la famiglia, andate in una piazza con i vostri passeggini vuoti e, sorridenti, dite #iostoconipasseggini.
Secondo il giudizio di molti l’asilo nido è una scelta, in realtà molto spesso è una necessità per le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e i parenti anziani, credi che il nido sia un parcheggio per i nostri figli?
Io credo che l’asilo nido oggi sia l’unica scelta possibile e che nemmeno tutti ne possano beneficiare. Mi spiego: non sarebbe meglio, alla luce dei costi di un asilo nido a Roma, dare l’opportunità alle famiglie di scegliere? Se mio figlio al nido costa al Comune di Roma circa 1.300 euro, non sarebbe meglio ricevere 650€ e dare a me l’opportunità di scegliere cosa fare? In questo modo azzereremmo la lista di attesa e permettere ad una famiglia di scegliere se: portare il bimbo al nido, pagare una baby sitter, concordare con l’azienda un part time per me o mia moglie, chiedere aiuto ai nonni e utilizzare i 650€ per pagare il mutuo… Le famiglie vorrebbero arrivare alla fine del mese con qualche soldo in più: cosa ce ne faremo tra qualche anno di 1000 asili nidi se non facciamo più figli? 
Da ex assessore alla famiglia come spieghi che le istituzioni cambiano unilateralmente  le carte in regola, in deroga ad accordi già siglati coni cittadini? 
Amministrare è difficilissimo e decidere non piace mai a nessuno. Ma nel caso degli aumenti dei nidi a Roma è stato fatto un errore incredibile per pigrizia. Se avessero fatto delle simulazioni, se avessero perso tempo incontrando le persone vere, se non avessero trattato le famiglie come un file Excel tra i tanti, non avremmo avuto questa sollevazione popolare. Lo sapete quale è la migliore politica familiare? Se non puoi fare nulla, non aumentare le tariffe.
La legge non è uguale per tutti?
Sembra di no. Ma quando a violarla è un Sindaco o un’amministrazione comunale diventa preoccupante perchè tutto diventa relativo. La gente si domanda: perchè lui può fare il gioco delle tre carte e io sono costretto a trovarmi un secondo o terzo lavoro per dare un futuro alla mia famiglia? Tuttavia abbiamo tutti una coscienza e se il Sindaco sbaglia non dobbiamo sbagliare anche noi. 
E’ giusto che per affermare dei diritti garantiti dalla costituzione e per crescere delle famiglie felici si debbano fare tutti questi sforzi?
Questa è la follia, non solo a Roma. È giusto che mentre nel resto d’Europa chi fa un figlio viene valorizzato e aiutato, in Italia si deve sentire abbandonato e colpevolizzato? Mi auspico che il Presidente Renzi, che è anche padre di tre figli, faccia qualcosa di concreto per aiutare le famiglie. Questi 80 € sono un segnale, ma purtroppo il mutuo o l’asilo non lo paghiamo con i segnali. Serve una riforma seria siamo ad un punto di non ritorno. O adesso o mai più.
Quali sono le prossime date cruciali di questa battaglia?
Continuare sempre e dovunque a tenere alta l’attenzione su questo tema. Domandare a tutti #iostoconipasseggini e tu? Siamo stati a Teramo, andremmo nelle altre città che ci stanno contattando perché si tratta di una priorità nazionale…
L’economista francese Jacques Attali sostiene che non si può parlare di crescita in un continente, l’Europa, e in uno stato, l’Italia, dove le nascite sono quasi pari allo zero, senza nuovi nati non esiste futuro per il paese, cosa serve allora concretamente per favorire una politica delle nascite e il sostegno alla genitorialità?

Lo scorso anno, secondo l’Istat, sono venuti al mondo 514.308 bebè (il valore più basso da quando si fanno le rilevazioni), circa 20 mila in meno rispetto all’anno precedente e 62 mila in meno rispetto al 2008. Basterebbe questo dato per rabbrividire. Cosa si può fare? Rompere le scatole dicendo a gran voce #iostoconipasseggini, prima o poi qualcuno capirà che fare famiglia è la startup più vantaggiosa che abbiamo. Renzi, guarda utente famiglie, sono il futuro del nostro paese: non vogliono elemosina, ma equità!

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BeachOlimpiadi 2014, mercoledì 20 agosto si inaugura la sedia Hyppocampe Sand and Sea al Lido Hotel nel Pineto!

Care mamme, cari genitori,

anche quest’anno siamo arrivati alla fine della II edizione delle Beach Olimpiadi che si sono svolte a Pescara dal 31 luglio al 3 agosto 2014.

Vince la coppa d’oro lo stabilimento Onda Marina che ha rappresentato il Costa Rica, a seguire argento allo stabilimento Belvedere con la squadra del Brasile e coppa di bronzo al Venezuela per lo stabilimento Nettuno.

Oltre 100 atleti dai 9 ai 12 anni hanno partecipato, con tanta voglia di gareggiare, ad un torneo denso di emozioni e attività sportiva. Calcetto, mini basket, volley, beach tennis, beach golf, nuoto e tanta atletica, sulla prima pista realizzata sulla sabbia per il secondo anno da Mammaiutamamma, Massimo Oddo Onlus e la cooperativa la Minerva con il patrocinio della Provincia, del Comune e del CONI Abruzzo.

Nelle singole discipline, si aggiudica la finale di calcetto e beach tennis, l’Argentina per lo stabilimento Tartarughino, mentre il Brasile vince il beach volley e il Costa Rica il basket. Il Venezuela si aggiudica la velocità nei 40 metri piani e il salto in lungo vede trionfare il Costa Rica.

Un grazie infinite va a tutti quelli che si sono impegnati per il successo di questa iniziativa, in particolare, al direttore tecnico e maestro di vita, Franco Oddo, a tutto il comitato promotore, le istituzioni e i genitori che hanno aderito all’iniziativa e a Lucariello per il concerto al Moro.

Un grazie speciale anche ad Insieme Diversamente e UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, che a Montesilvano hanno realizzato il primo stabilimento senza barriere architettoniche, aperto a tutti. I promotori delle Beach Olimpiadi hanno acquistato una sedia Hyppocampe sand and sea che verrà donata allo stabilimento, grazie a tutti coloro che sono intervenuti alla cena raccolta fondi organizzata al Moro il 4 agosto 2014. La consegna della sedia avverrà mercoledì 20 agosto 2014 presso il lido Hotel nel Pineto.

Ci vediamo il prossimo anno!

Stay Tuned!

Arriva la II edizione di BeachOlimpiadi, Pescara 2014, si parte il 31 luglio 2014.

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Care mamme, cari genitori,

si riparte con le Beach Olimpiadi, Pescara 2014. Anche quest’anno oltre 100 bambini si confronteranno sulla riviera adriatica per ottenere la coppa d’oro della II edizione di giochi sulla sabbia, organizzata da Mammaiutamamma, Massimo Oddo Onlus, la cooperativa la Minerva, in collaborazione con UILDM con il patrocinio del comune, della Provincia e del CONI REGIONALE e con il contributo di Bcc.

Dal 31 luglio al 3 agosto 2014, dalle 16 alle 20, gli atleti si confrontano in diverse discipline, dal calcetto, al beach tennis fino all’atletica, con la prima pista mai realizzata interamente sulla sabbia.

I giochi sono aperti a tutti i bambini dai 9 ai 12 anni, le iscrizioni sono aperte fino al 29 luglio 2014. E’ possibile scaricare la scheda di adesione e inoltrarla con copia del certificato medico in corso di validità agli indirizzi: rachele@mammaiutamamma.it e beacholimpiadi@gmail.com

6 le squadre in gare, che rappresentano 6 Nazioni e 6 stabilimenti locali: Argentina per lo stabilimento Tartarughino, Brasile per il Belvedere, Olanda per Plinius, Costa Rica per Onda Marina, Cina per Hai Bin, Venezuela per il Nettuno.

L’iniziativa favorisce l’integrazione tra i ragazzi, il sostegno alla genitorialità nel periodo estivo e il confronto intergenerazionale nell’organizzazione della manifestazione.

I senior promuovono e supervisionano, 20 adolescenti dai 14 ai 20 anni coordinano le squadre e i più piccoli giocano.

Lunedì 4 agosto si svolge la cena raccolta fondi per l’abbattimento delle barriere che separano i disabili dall’accesso alle attività più semplici, come il bagno al mare. Nella prima edizione i promotori hanno acquistato una sedia Hyppocampe Sand and Sea donata al tratto di spiaggia libera tra Jambo e Nettuno, dove si svolgono le gare di atletica. Anche

Vi aspettiamo!

Scarica qui la scheda dettagliata

Scarica qui il calendario provvisorio

Scarica qui la scheda adesione, che puoi inoltrare compilata e firmata agli indirizzi

rachele@mammaiutamamma.it, beacholimpiadi@gmail.com

e riconsegnare in originale agli organizzatori dell’evento chiamando il 339 6712717

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