Intervista a Silvana Condemi, psicomotricista, mamma di 2 figli

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Silvana Condemi, mamma di due adolescenti, 22 e 18 anni, entrambi universitari, terapista della neuro e psicomotricità, specializzata in psicomotricità. Lavora a Roma, collabora con varie associazioni sul territorio sia per corsi alle insegnanti che incontri gioco genitori-bambini. Mamma del network in questa intervista ci aiuta a decifrare le esigenze dei bambini rispetto allo sport e alla creatività e ci racconta il suo senso comune della vita.

Quanto e’ importante il movimento nella crescita psicofisica di un bambino?

Il movimento ha una grande importanza perchè permette al bambino di crescere sano e robusto ed è la prima esperienza legata al “fare”. Nel movimento il bambino costruisce la propria autonomia, impara a riconoscere potenzialità e fragilità del corpo, impara a mettersi in gioco. Gli studiosi hanno da tempo trovato connessioni tra il movimento e l’apprendimento, infatti tutti i prerequisiti dell’apprendimento, organizzazione spazio-temporale, lo sviluppo delle attività prassiche, sono abilità e concetti che il bambino deve prima sperimentare con il proprio corpo, poi, solo dopo, potrà trasferire tali competenze ad un livello più simbolico.

C’è sufficiente spazio per le attività motorie nell’orario scolastico?

Non credo che nelle scuole sia dato grande spazio al movimento, la mancanza di palestre attrezzate, la mancanza di una preparazione specifica degli insegnanti, sono testimonianza che bisogna fare ancora un pò di strada a livello di sensibilizzazione sull’importanza dell’attività motoria.

Quali attività vanno potenziate per avere una scuola migliore?

L’approccio psicomotorio è un campo di elezione per favorire un armonico sviluppo del bambino, inoltre molte altre attività permettono lo sviluppo delle capacità di ascolto e contribuiscono allo sviluppo delle capacità espressive e creative, credo che laboratori di educazione psicomotoria, di teatro, di musica, siano attività stimolanti e generalmente molto gradite ai bambini.

Quali sono le maggiori difficoltà dei bambini nella scuola oggi?

Purtroppo in questi ultimi anni si è assistito al sovraffollamento delle classi e spesso manca proprio uno spazio adeguato. La mancata sensibilizzazione all’importanza del movimento impedisce alle diverse intelligenze di trovare spazi espressivi. Vi sono bambini  che si adattano con molto bene ad una scuola “intellettualizzante”, ma quei bambini che hanno bisogno di spazi di sperimentazione che coinvolgono il movimento, restano indietro e malvolentieri affrontano gli studi.

E’ in aumento il numero di bimbi con disturbi dell’attenzione e di apprendimento?

L’aumento delle difficoltà di attenzione e di apprendimento è sicuramente un dato largamente condiviso, varie scuole ne attribuiscono cause differenti. Senza voler entrare nello specifico delle ragioni possiamo sicuramente dire che una scuola aperta all’utilizzo di metodiche anche personalizzate potrebbe essere un efficace aiuto nelle singole situazione di difficoltà

Com’e cambiato il tuo modo di lavorare da quando sei mamma?

Credo che anche il mio essere mamma abbia attraversato molte fasi, certo nei primi anni di vita dei figli la stanchezza l’ha fatta da padrona, ma è aumentata la mia capacità di entrare in sintonia con gli altri. Io credo che l’essere mamma ti rafforzi nella personalità (si passa dall’essere figlie all’essere madri). Con la crescita dei figli si diventa più liberi e in più il bagaglio di esperienza sviluppato negli anni mi ha permesso di dare il giusto peso alle cose della vita e del lavoro.

Pensi che la tua creatività sia diversa da dopo la maternità?

La maternità mi ha permesso di mettere in moto la mia creatività, mi sono scoperta cuoca creativa (capace di adattare cibi salutari al gusto dei figli), ho imparato a creare situazioni rilassanti e divertenti anche nelle grigie giornate di inverno quanto vi erano malattie che ci impedivano di uscire ecc. Credo ad una ricetta infallibile: lasciar spazio alla gioia e lasciare fuori la porta ogni tanto i doveri.

Tre libri che consiglieresti ad un’altra mamma?

Mi piace consigliare genericamente la tipologia di libri, lasciando così alle persone interessate il piacere della ricerca. Gli argomenti sono libri riguardanti giochi con il corpo per esempio con esempio di giochi psicomotori o yoga, libri che stimolino la creatività es. bricolage per bambini, libri di cucina per bambini.

Cosa vorresti trovare nel network MammAiutaMamma?

Mi piacerebbe trovare la possibilità di avere consigli da esperti e da mamme con esperienza, la formazione di una lista di eccellenze (strutture, scuole, centri) a cui rivolgersi all’occorrenza.

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