Genitori elicottero: le nuove indagini arrivano dagli Stati Uniti

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Helicopter parents, genitori elicottero, così vengono definiti dagli psicologi americani, madri e padri troppo presenti e attivi nella vita dei figli.

Secondo recenti studi condotti negli Stati Uniti, il miglioramento delle prestazioni dei figli, in relazione al coinvolgimento dei genitori nella loro vita, può essere descritto con una curva a U rovesciata.

Se infatti un basso coinvolgimento determina scarso rendimento del bambino e un maggior coinvolgimento determina il miglioramento delle prestazioni del figlio, accade che oltre un certo limite, la presenza dei genitori non rappresenti più un beneficio, ma un ostacolo ad uno sviluppo indipendente e sicuro dei piccoli.

L’indagine condotta da Holly H Schiffrin, professoressa di psicologia alla University of Mary Washington, su un campione di liceali, dimostra che, là, dove sono stati riscontrati atteggiamenti da genitore elicottero, gli studenti si sono dimostrati più insicuri, meno indipendenti, con tendenze depressive e un basso grado di soddisfazione della propria vita.

Ma perchè si creano dinamiche di eccesso di genitorialità e si sviluppano comportamenti elicottero? Oggi la società sembra richiedere una cura esasperata della madre verso i figli. La donna è soggetta alle aspettative della comunità di appartenenza.

Holly H Schiffrin dimostra però nella sua ricerca che l’eccessivo sforzo, nella convinzione che la maternità sia il lavoro più faticoso della vita, causi alle donne stati di stress e depressione. La madre che si assume maggiori responsabilità nella famiglia, anche quando pensa di essere più portata del marito, non è rassicurata dalle sue maggiori capacità ma si senta sovraccarica di stress.

I consigli utili della psicologa sono rivolti a tutte le donne, mamme che vivono momenti di stanchezza o difficoltà nella gestione familiare quotidiana.

  1. Non bisogna avere sensi di colpa nel lasciar sperimentare ai figli spazio, velocità, altezza, resistenza fisica;
  2. E’ importante lasciare che i figli sperimentino il pericolo e i rischi della vita quotidiana avendo a fianco genitori in qualità di attenti osservatori.
  3. E soprattutto non dobbiamo mai dimenticarci di dedicare tempo a noi stesse per riequilibrare organismo e mente e trasmettere ai nostri figli la capacità di prendersi cura di sé.

Non tutti però sono dello stesso parere, i genitori C. Lee and Khris Reed of Seffner, Fla., che hanno realizzato il blog Helicopter Mom and Just Plane Dad: Tales from the Not-So-Darkside of Parenting, spiegano perchè vanno fieri di essere stati genitori iperapprensivi della figlia 16nne, Hailey.

Noi siamo estremamente protettivi e ansiosi”, dichiara mamma Reed, 42 anni, “so in qualsiasi momento dov’è e con chi è mia figlia. Controllerò ogni bit della tecnologia che utilizzerà, lei conosce le regole e noi le password”, ma non condivide la visione secondo cui il suo atteggiamento avrebbe ostacolato la figlia.

Secondo i genitori Reed, Hailey, che segue il college on line e ancora non guida, sta comunque apprendendo tutte le competenze e i comportamenti necessari a renderla indipendente, nonostante uno stretto rapporto con mamma e papà.

E’ indubbio però, sostiene Nelson, professoressa di Sociologia del Middlebury College in Vermont, che i genitori oggi sono decisamente più coinvolti nella vita dei figli rispetto a soli 20 anni fa e che si sentono obbligati a garantire ai figli ogni opportunità di successo. L’aiuto eccessivo impedisce ai bambini però di sviluppare le capacità e la forza proprie di ogni età.

E voi come vi sentite? 

Siete genitori elicotteri?

Cosa vi spinge ad essere così presenti/controllori nella vita dei vostri figli?

Scriveteci a rachele@mammaiutamamma.it

di Rachele Bonani

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